strano sapore lascia la gita del quinto anno.
Arrivati a un certo punto si promette la morte alla prossima persona che pronuncia queste fatidiche parole:"Ragazzi ma ci pensate? è l'ultima gita del nostro ultimo anno delle superiori!"
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Non sembra anche a voi che codesti soggetti desiderino avidamente una musica drammatica/malinconica come accompagnamento alle loro parole?
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Chissà se un suono di rivoltella ha lo stesso effetto..
Ahah come mi diverto a parlare come fossi personaggio di un film!
In tutti i casi, strano sapore sì, strano davvero.
(e ora vi tocca l'elenco dei vari ingredienti. Lo so, è una vita difficile..)
E di cosa sa, di cosa sa?
No davvero, non insistete. Va bene va bene ve lo dico. Certo che siete testardi eh?
Sa di Grecia, tanto per cominciare. Di mare, di nave, di cuccetta. Del primo sirtaki, del sapore che hanno 5 lingue straniere diverse parlate nel giro di mezz'ora. Del primo giorno, della prima conoscenza, del primo balcone e del primo albergatore che in italiano sa dire solo "basta"e "dormire". Quella prima sera sapeva di qualche goccia di vodka. Di un piccolo complotto, di un'amica lasciata sotto le lenzuola e di un'altra che indipendentemente scelse il gabinetto. Anzi, il cesso, che suona meglio. Già lì, sapeva tutto di ballo e, diamine sì, di risate.
Sa di un'alzata presto. Troppo presto. Sa di tutte le colazioni mancate, dei viaggi in pullman come unica occasione per dormire. Poteva sapere della mia voce ma ha deciso di non venire con me, quindi sapeva un po' di trans. Sa di frasi dette in vino veritas e poi dimenticate(?). Di sguardi che si dovrebbero evitare ma che si finisce per desiderare.
Da quanti anni e guarda un po', ci ritroviamo qui.
Sa di antichità, di siti archeologici, della Nora e di Bruno, sa della prof che balla con noi in discoteca, di Atene sporca e malandata, malfamata con i cani randagi. Sa anche di fisica e filosofia e simposi e delle risate finali, chissà come siamo arrivati a parlare di capelli. Sa di foto imbarazzanti. Dell'ultima sera. Di coca e rum, vodka e arancia, gin lemon e sa di quel cazzo di assenzio che no, forse non avrei dovuto bere. Sa di viaggi e di rotolamenti e di enjambent e di desideri di una notte per fortuna(?)mai avverati.
Da quanti anni e guarda un po', ci ritroviamo qui.
Sa dell'after, di valige fatte a caso, di ciabatte perse e colomba per terra, di pan di stelle e di pastissio, e ancora di nave, di mare, di clandestini, di pullman.
Dietro, quel retrogusto piacevole di circa 5 anni.
Sa di te.
Incredibile, da quanti anni e guarda un po', ci ritroviamo qui.
[pensierini prima di partire, parte 2]







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